Anzola Dell' Emilia: La Storia
Cenni storici
Anzola dell’Emilia è uno dei comuni più antichi della provincia di Bologna. Grazie alla sua particolare posizione geografica e alla presenza di numerosi corsi d’acqua, fu abitato sin dall’epoca neolitica.
Alcuni recenti ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di antichissime comunità terramaricole(le terramare erano antichi villaggi su palafitte,costruiti tra il XVII e il XIII secolo a. C., secondo uno schema ben definito: erano di forma quadrangolare, costruiti sulla terraferma, generalmente in vicinanza di un corso d'acqua, con strade intersecantesi ad angolo retto).
Il nome "Anzola" deriva dall’antico termine onciola, legato all’antica tradizione di dividere in once o parti di oncia i fondi rustici sparsi sul territorio.
Il Comune di Anzola fu annesso al Comune di Bologna nel 1157. Il Comune di Bologna era coinvolto in quegli anni in una disputa con la Chiesa: fu proprio Rinaldino da Unciola a tradire i Vescovi cedendo il piccolo comune a Bologna.
Le turbolenze non sembravano, tuttavia, destinate a concludersi così in fretta: nel 1220 Federico II ripristinò l’antico ordine, restituendo Anzola alla Chiesa, ma pochi anni più tardi, nel 1231, Bologna prese d’assalto il castello di Anzola, scatenando l’ira di Papa Gregorio IX.
Anzola partecipò, al fianco di Bologna, alla lotta della Lega Lombarda, conclusasi nel 1249, con la vittoria conseguita nella Battaglia di Fossalta.
Tra il 1274 e il 1278, i cittadini di Anzola diedero vita ad una rivolta interna, generata dalla imposizione di tasse troppo onerose. Il problema fu risolto, però, soltanto nel 1289, quando il Vescovo accettò di scendere a compromessi con la popolazione.
Nel XIV furono gli scontri tra Guelfi e Ghibellini ad animare la vita del piccolo Comune.
Il 1600 fu il secolo delle sventure: il castello di Anzola venne abbattuto insieme alla chiesa parrocchiale che fu ricostruita alcuni anni dopo; nel 1643 si diffuse l’epidemia della peste, portata in città da Odoardo I Farnese, duca di Parma, in lotta col papa Urbano VII.
Il Comune di Anzola venne istituito agli inizi del XIX secolo, grazie all’intervento di Napoleone Bonaparte, che riuscì a sottrarlo definitivamente alla Chiesa. La prima seduta si tenne il 23 aprile 1804. Vennero inoltre istituiti l'anagrafe, la scuola pubblica, la Guardia nazionale e il servizio militare obbligatorio.
Da questo momento in poi, Anzola visse all’ombra delle vicissitudini politiche dell'adiacente comune di Bologna.
Tra gli avvenimenti, sempre più sporadici in verità, strettamente legati al Comune di Anzola e agli anzolesi, ebbero una certa rilevanza la sommossa contro la tassa sul macinato del 1869, la protesta contro gli sfratti del 1906 e la nascita delle prime esperienze cooperative.
Prima della Seconda Guerra Mondiale, fu portata a termine la costruzione delle scuole elementari e fu proclamata la piazza principale.



