Bentivoglio: In giro per Castelli e Palazzi

Bentivoglio è uno dei comuni più belli della provincia di Bologna.
Tra le cose da vedere, spicca il Castello di Bentivoglio, un importante opera architettonica da visitare sia all'esterno che all'interno.
Oltre al Castello troverete anche numerose ville cinquecentesche, tipiche di tutta la provincia bolognese.
Castello di Bentivoglio
Costruito per volontà di Giovanni II Bentivoglio fra il 1475 e il 1481. Si trattava di una residenza adibita allo svago della famiglia Bentivoglio: per questa ragione il dipinto riportato sulla corte riporta la scritta “Domus Jocunditatis”.
Il Castello riporta tutti i caratteri di un’antica costruzione rinascimentale: la pianta è quadrata, il cortile molto ampio e pieno di luce, le stanze grandi ed accoglienti con annessi i servizi e le stalle, per la cura dei cavalli degli ospiti.
Le due sale più importanti sono la Sala dei cinque Camini e la Sala del Pane: quest’ultima tra il suo nome da una serie di affreschi adornanti le sue pareti e raffiguranti la storia della panificazione.
Il Castello ospitò numerosi personaggi illustri, tra i quali si ricordano gli esponenti maggiori della famiglia d’Este, Lucrezia Borgia e il pontefice Giulio II.
Nel 1889 il nuovo proprietario del Castello, Carlo Alberto Pizzardi, diede inizio ad importanti lavori di restauro, affidati alla supervisione di Alfonso Rubbiani.
Nonostante la volontà del Rubbiani di rispettare, durante il restauro lo stile rinascimentale originario, al termine dei lavori, l’edificio apparve marcato da una difficilmente trascurabile impronta ottocentesca.
Attualmente l’edificio ospita i laboratori di ricerca dell’Istituto Ramazzini e diviene spesso cornice di importanti manifestazioni culturali organizzate dal Comune.
Palazzo Rosso
Il suo nome deriva dal particolare colore rossastro dei mattoni utilizzati per la costruzione.
Edificato nel 1868 da Luigi Pizzardi per volontà del suo predecessore Carlo Alberto, l’edificio è strutturato su tre piani: il primo era adibito agli uffici comunali; il secondo era, invece, la residenza del Pizzardi; il sottotetto aveva la funzione di magazzino, per la conservazione delle scorte di riso, prodotte dal mulino contiguo.
Oggi il Palazzo ospita la Biblioteca Comunale e la Sala all’interno della quale si svolge abitualmente il Consiglio Comunale.
Villa Paleotta
Costruita su commissione di Annibale Paleotti verso la fine del ‘500, attualmente la villa è una residenza privata.
Caratterizzata dalla particolare foggia degli interni, la villa ospita numerose opere di Domenico Tibaldi.
Ciò che rende questo edificio unico è la particolare struttura della pianta: una pianta rettangolare, all’interno della quale ogni sala presenta una struttura particolare e ben definita che la contraddistingue dalle altre.
Villa Smeralda
Il nome deriva da Rigobeldo Smeraldi che la occupò a partire dal 1922.
Attualmente la Villa ospita il Museo della Civiltà Contadina e gli uffici dell’ Istituzione Villa Smeraldi.
Il “Salone delle Feste” viene, invece, utilizzato per la celebrazione di feste e concerti.
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