Bentivoglio: La Storia


La Storia

Le origini di Bentivoglio risalgono ad epoche antichissime. Alcuni ritrovamenti archeologici nel territorio di Saletto, piccola frazione situata a 4 Km dal capoluogo, risalgono al 930 a.C..

In epoca romana furono effettuati i primi interventi di bonifica dei territori originariamente paludosi che caratterizzavano questa regione. Alcuni documenti risalenti al 1100, testimoniano la presenza dei primi insediamenti rurali.

In epoca medievale, il territorio che oggi prende il nome di Bentivoglio, era denominato Ponte Poledrano, a causa del continuo passaggio di puledri sul ponte Navile che consentiva di attraversare il fiume Reno.

Lungo il Canale Navile sorgono alcuni tra i più importanti edifici di Bentivoglio: la Rocca di Ponte Poledrano, ad esempio, costruita per volontà del Comune di Bologna nel 1390, e il Mulino, anch’esso risalente al 1300 per difendere il territorio dalla vicina Ferrara, all’epoca governata dal duca d’Este.

Il nome Bentivoglio risale al 1500 e si riferisce a quello dell’antica famiglia bolognese che, su questi luoghi, fece costruire il Castello denominato “Domus Jocunditatis”, destinato alle battute di caccia e di pesca di Giovanni II Bentivoglio e del suo entourage.
Nel 1817 il Castello di Ponte Poledrano fu acquistato dalla famiglia Pizzardi.

Fu proprio Carlo Alberto Pizzardi ad intraprendere le prime opere di bonifica sul territorio, che oltre a garantire una condizione più igienica e favorevole all’insediamento, consentirono l’apertura di un’importante centro di produzione risicola.

Carlo Alberto Pizzardi commissionò anche il restauro del Castello e della Rocca e diede inizio alla costruzione del Palazzo Rosso.


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