Bologna: Terzo itinerario le Porte della city

Un altro itinerario possibile potrebbe essere quello delle Porte che delimitano tutto il centro storico. Si tratta dei resti delle antiche mura di cinta della città.
Le Porte erano un tempo gli unici punti di accesso alla città. La loro presenza consentiva di regolare e controllare gli accessi da parte degli stranieri, in modo da prevenire possibili attacchi o invasioni.
Le mura di cui oggi non rimangono altro che i resti furono costruite intorno al XIII secolo quando la città cominciò ad organizzarsi urbanisticamente seguendo una divisione in quartieri (le più antiche mura di cinta furono costruite, invece, durante il III secolo come conseguenza delle invasioni barbariche).
Abbattute all’inizio del XX secolo perché considerate ormai un limite alla promettente espansione della città, sarebbero state interamente ridotte in macerie se l’intervento di Alfonso Rubbiani e Giosuè Carducci non avessero impedito l’abbattimento delle dieci Porte ancora intatte, considerate un bene prezioso all’interno del patrimonio storico e artistico della città di Bologna.
Questo l’elenco delle 12 Porte di Bologna:
- Porta San Mamolo (di questa porta non restano più tracce visibili)
- Porta Sant’Isaia (di questa porta non restano più tracce visibili)
- Porta San Vitale
- Porta Maggiore (chiamata anche Porta Mazzini)
- Porta Santo Stefano
- Porta Castiglione
- Porta Saragozza
- Porta San Felice
- Porta delle Lame
- Porta Galliera
- Porta Mascarella
- Porta San Donato
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