Bologna: La Storia
La storia
Sulla nascita di Bologna esistono diverse leggende.
Per alcuni la sua fondazione si deve all' umbro Ocno, successivamente sopraffatto dall' etrusco Auleste.
C'è chi sostiene che Bologna sia stata fondata da Felsino, discendente di Ocno.
La versione più interessante sembra essere quella che vede protagonista il re Fero, proveniente da Ravenna e approdato nella pianura, tra i torrenti Aposa e Ravone.
Proprio dalla moglie di Fero sembra trarre il suo nome il fiume Aposa:
si racconta, infatti, che la moglie di Fero, Aposa, fu travolta dalla piena di questo fiume mentre stava facendo un bagno.
La città si sviluppò molto velocemente lungo gli argini dei due fiumi, tanto da portare alla costruzione delle famose mura di cinta che da allora sarebbero divenute l'elemento caratteristico di Bologna.
Il primo nome di Bologna fu Felsina, in onore della figlia del re Fero. Felsina divenne in breve tempo una delle più importanti città Etrusche della Padania.
Nel IV secolo fu insediata dai Boi che ne mutarono il nome in Bononia. Il periodo più florido si ebbe all'epoca dei Romani quando furono portate a termine importanti opere pubbliche oltre che un bellissimo teatro.
Seguì il declino e Bologna fu costretta ad arretrare riducendo i suoi confini.
La rinascita iniziò con la dominazione del Vescovo Petronio, oggi "San Petronio", patrono di Bologna. Il periodo di massimo splendore fu raggiunto nel XIII secolo, non solo per la nascita delle prime Università, ma anche perché l'esercito dell'Imperatore catturò il figlio di Federico II di Svevia trattenedolo prigioniero nella città fino alla sua morte. Il Palazzo, oggi noto come Palazzo Re Enzo, è certamente uno dei monumenti più rappresentativi della città e uno dei più belli di Piazza Maggiore.
Bologna divenne ben presto una delle città più popolate d' Europa. La crescita della popolazione sembrò coincidere con l'abolizione della servitù della gleba.
Nel XIV secolo Bologna fu sovrastata da una serie di guerre sfortunate e di lotte civili. Alla guida della città si avvicendarono i componenti della famiglia Visconti, signori di Milano posti sotto l'influenza e la protezione della Chiesa che garantì loro un periodo di sovranità lungo ben due secoli.
Bologna fu governata delle più importanti famiglie della città, in continua lotta tra di loro per ottenere la supremazia e godere, in tal modo, di tutti i privilegi che il potere poteva garantire.
Queste lotte se pure costarono molto a Bologna, in quanto a serenità e pace, produssero un grande sviluppo dell'architettura e della struttura urbanistica. Uno sviluppo che raggiunse i suoi massimi livelli con Napoleone Bonaparte che trasformò Bologna nella prima capitale della Repubblica Cispadana e nel secondo centro della Repubblica Cisalpina, seconda solo a Milano.
Nel 1859 la città entrò finalmente a far parte dell' appena costituito Stato Italiano. L' economia bolognese era basata principalmente sull' industria tessile. Lo sviluppo di questo settore produttivo, portato ai massimi livelli, rese Bologna uno dei centri economici più importanti d'europa.
Successivamente, Bologna portò il suo nome fuori dai confini nazionali soprattutto grazie al suo grande fervore artistico, alla crescita considerevole di tutto il settore industriale e alla sua succulenta arte culinaria.
Nella Seconda Guerra Mondiale fu gravemente colpita dai bombardamenti e subì ingenti danni dai quali, però, seppe risollevarsi in fretta, anche grazie alla sua strategica posizione geografica che, già all'epoca, la portava ad essere uno dei maggiori centri nevralgici dell' Italia.
Oggi Bologna è un importante e ricco centro industriale e commerciale. A questa continua crescita economica, continua ad affiancare un grande amore per l' arte e lo sviluppo culturale e questo le ha consentito di portare con merito indiscusso quel nome col quale molti la identificano ancora oggi: "Bologna la dotta".
I più golosi la ricordano come "Bologna la grassa", per la sua cucina tipica fatta di pasta fresca, salumi, formaggi, vino dei colli e tanto altro ancora.
In una città che ha investito tantissimo nel futuro e nella crescita economica, l' unica cosa che rimane saldamente legata al passato e alla tradizione è proprio la cucina, celebrata tutto l' anno con feste e sagre che offrono la possibilità ai visitatori di assaporare il gusto unico che solo la tradizione più antica sa offrire.



