Casalfiumanese: La Storia


La Storia

Il Comune di Casalfiumanese è attraversato dal fiume Rivo Salso. Le prime notizie di un insediamento in questo territorio sono legate proprio alla presenza di questo corso d’acqua: il piccolo nucleo abitato, sorto tra il 400 e il 500, traeva il suo nome dal fiume e dipendeva dalla Pieve di Santa Maria di Tossignano.

Solo dal 900, Casalfiumanese diventerà una parrocchia autonoma, costruendo questa autonomia intorno alla Chiesa di Santa Maria Nascente.

Il Castello, costruito intorno l’anno mille, adiacente alla Chiesa, sarà trasformato in Municipio a partire dal 1100, data che segna la proclamazione di Casalfiumanese come libero Comune.

Gli anni successivi appaiono caratterizzati dalle lotte tra Bologna e Imola, e Casalfiumanese rappresenta, come i comuni limitrofi, motivo di contesa. Al termine dei conflitti, rimane sotto la giurisdizione bolognese fino al 1400. In questa data, il suo territorio diviene parte integrante del feudo dei Bentivoglio.

Nel 1501 il Castello subisce l’assedio di Cesare Borgia, che lo restituisce definitivamente alla Santa Sede.

Bisognerà attendere la Restaurazione per rivedere Casalfiumanese in veste di Comune libero. Con l’Unità d’Italia giunge anche l’annessione alla provincia di Bologna.
Notevole il contributo offerto dai Casalfiumanesi durante le lotte partigiane per la liberazione.

Oggi il piccolo centro conserva intatte le sue caratteristiche medievali.


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