Dozza: La Storia


La Storia

Il nome di questo Comune è strettamente legato all’acqua o, meglio, alla mancanza di acqua. “Dozza” vuol dire “doccia”, termine che nell’antichità indicava il condotto all’interno del quale scorreva l’acqua.

L’antico Borgo, abitato sin dall’età del Bronzo, fu soggetto dapprima alla dominazione dei Galli e in epoca successiva a quella dei Romani.

Nel 1086 entrò a far parte della giurisdizione bolognese. Fu proprio Bologna ad ordinare che venissero costruite le mura di cinta della città e la piccola rocchetta, con funzione difensiva, posta all’ingresso.

La storia di Dozza rimane comunque legata ad una figura in particolare: quella di Caterina di Sforza. Con lei la città conobbe un periodo di rifioritura economica e fu sottratta dalle continue lotte che la vedevano oggetto di contesa tra quanti desideravano ottenere il controllo della via Emilia.

Dopo la signoria di Caterina di Sforza, Dozza divenne feudo dei signori bolognesi Malvezzi-Campeggi.
Furono proprio i Malvezzi a portare a termine i lavori per l’edificazione della Rocca, cominciati da Caterina di Sforza.

La Rocca, nella sua forma attuale, ha mantenuto l’aspetto che le era stato conferito dall’antica Signoria. Abitata fino al 1960 dagli ultimi eredi della famiglia Malvezzi, divenne successivamente proprietà del Comune di Dozza.


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