Gaggio Montano: Visitare Gaggio Montano

Il Comune di Gaggio Montano conta ben sette frazioni: Affrico, Bombiana, Marano, Pietracolora, Rocca Pitigliana, Santa Maria Villana e Silla.
Trovandosi a 680 metri s.l.m., diviene un punto privilegiato per godere dello splendido panorama costituito dalla verdeggiante valle del Silla.
Testimone di una storia ricca di avvenimenti, Gaggio Montano presenta numerose testimonianze, in forma di monumenti, Chiese, Palazzi, che i turisti potranno visitare e delle quali, siamo certi, conserveranno il ricordo.
Il Sasso di Rocca
Si tratta di un blocco ofiolitico (roccia eruttiva di composizione basica, intrusiva, effusiva e metamorfica, originata presumibilmente da lembi di crosta oceanica o del mantello superiore), visibile da qualunque strada si scelga di percorrere per raggiungere il Comune. Si potrebbe dire che il Sasso costituisca per Gaggio Montano il perno centrale, intorno al quale si sviluppa tutto il nucleo abitativo. Il centro storico sorge proprio intorno al Sasso di Rocca. Nel 1951, il Comune decise di collocare sulla vetta del Sasso, il Faro dei Caduti della Montagna, un modo per celebrare i caduti in guerra.
Il Ponte
Questo è il nome del Borgo più antico di Gaggio Montano. Costruito ai piedi del Sasso di Rocca, rappresenta oggi una delle principali emergenze del Comune. Al suo interno potrete visitare la Ca’ del Ponte, Casa Tanari, con il suo magnifico arco del Cinquecento, e, infine, Casa Capponi.
Palazzo Comunale
La sede del Comune di Gaggio è stata costruita in occasione del centenario dell’Unità d’Italia (1961). La facciata, molto caratteristica, è stata edificata con le pietre, tipiche di Montovolo. Il Palazzo si affaccia su Piazza Arnaldo Brasa, sindaco di Gaggio durante gli anni della ricostruzione del Paese. A lui è dedicato il mezzo busto di pietra che si trova al centro della Piazza.
Chiesa dei Santi Michele e Nazario
Risale alla fine del 1800. Costruita su commissione di Monsignor Carlo Emanuele Meotti, sulla base di un disegno realizzato da Vincenzo Brighenti. Al suo interno sono conservate numerose opere, risalenti ad un periodo storico compreso tra il XVI e il XVIII secolo.
Oratorio di San Giovanni Evangelista Costituito da due edifici, il più antico dei quali risalente alla fine del XIII secolo. Al suo interno potrete godere della vista di opere realizzate intorno al Quattrocento, tra le quali spicca un bellissimo dipinto, raffigurante Cristo che porta la croce, accompagnato da San Giovanni e dalla Madonna.
Santuario della Madonna degli Emigranti
Edificato sul monte Ronchidoso, a più di mille metri d’altezza. Potrete accedervi percorrendo una comoda strada che vi consentirà, durante il tragitto, di godere della vista e dell’aria dei boschi di castagneti, tipici della zona.
Fu fatto costruire anch’esso su commissione di Monsignor Carlo Emanuele Meotti. A giustificare il nome, un dipinto realizzato all’inizio del Novecento, raffigurante la fuga in Egitto, una metafora dei flussi migratori che, in quegli anni, costrinsero moltissima gente ad abbandonare le proprie case per cercare migliore fortuna all’estero.
Parco delle Rimembranze
Al suo interno si trova la Cappella della Madonna del Grappa, eretta nel 1952, in memoria delle vittime del Secondo Conflitto Mondiale.
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