Gaggio Montano: La Storia
La Storia
Il Comune di Gaggio Montano sorge dall’unione di territori che, in origine, erano distinti gli uni dagli altri.
Da un lato c’era il territorio di Gaggio, comprendente Bombiana e Silla; dall’altro, il territorio di Africo (detto anche “Appodiato”), comprendente Pietracolora, Santa Maria Villana, Rocca Pitigliana e Marano.
Si hanno notizie, relative al popolamento di questi territori, che documentano la presenza dell’uomo sin dall’epoca preistorica.
Il primo documento ufficiale, a contenere al suo interno il nome di “Gaggio”, risale, tuttavia, al 753: siamo all’epoca della dominazione longobarda e il documento in questione è firmato, appunto, dal sovrano longobardo Astolfo. Quest’ultimo aveva deciso di donare il territorio di Gaggio a suo fratello Anselmo, abate di Nonantola.
Gaggio risultò essere, fin dalle epoche più remote, una terra molto ambita a causa della sua posizione strategica all’interno della Valle del Reno.
In questa zona trovarono risoluzione molti dei conflitti tra il Comune di Bologna e alcuni dei signorotti locali.
Nel Duecento, Bologna ordinò la costruzione di una Rocca che, dopo essere stata contesa da diversi signori dell’epoca (tra tutti ricordiamo i da Panico), divenne dimora prima dei Capacelli e, successivamente, degli Albergati.
I Capacelli e gli Albergati furono, fino al 1400, le due famiglie più potenti di Gaggio.
Proprio nel 1400, cominciò a venire in luce un’altra famiglia che, ben presto, sarebbe stata considerata una delle più ricche e potenti d’Italia: la famiglia Tanari che trasformò il commercio del carbone nella sua più grande risorsa economica.
Sempre a Gaggio nacque Cola Montano, uno dei promotori dell’invenzione della stampa in Italia.
A cavallo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, si distingue la figura del parroco di Gaggio, don Carlo Emanuele Meotti: il suo operato risultò fondamentale sia in materia religiosa che in campo sociale ed economico, in un periodo storico caratterizzato da grossi cicli migratori che vedevano i cittadini italiani andare in cerca di maggiori fortune all’estero.
Nel settembre 1944, Gaggio si troverà coinvolta in un vero e proprio massacro: molti dei suoi cittadini furono uccisi dalle truppe tedesche, durante l’ eccidio di Ronchidoso.
Gaggio e il suo territorio si trovarono a far parte della famigerata “Linea Gotica”, una grandissima trincea in cui i tedeschi trovarono il modo per difendersi dalle Truppe Alleate che, pure, potevano contare sulla superiorità numerica e su strumenti militari più all’avanguardia.
Sappiamo come è andata a finire: quello che non potremo mai nemmeno immaginare è la sofferenza, la paura che gli abitanti di questi luoghi dovettero affrontare durante gli ultimi anni del conflitto più atroce che la Storia abbia mai conosciuto.



