Galliera: La Storia
La Storia
Galliera è uno dei Comuni della Provincia di Bologna, situati nella regione nord-occidentale. Si trova, infatti, quasi sul confine che separa Bologna da Ferrara.
I primi interventi di bonifica che portarono ad una sanificazione del territorio, furono effettuati in epoca romana.
Restano poche tracce dell’epoca medievale: dalle carte storiche, si apprende che furono edificati numerosi castelli sul territorio di Galliera (territorio che comprende anche San Venazio e San Vincenzo), nessuno dei quali ha avuto, però, la possibilità di giungere sino a noi conservando intatta la sua struttura.
Le uniche tracce visibili sono rappresentate dai resti del Castello di Galliera, del quale rimane soltanto un pezzo della torre che, un tempo, si ergeva imponente a controllare la zona sottostante, con i suoi 22 m d’altezza.
Come successe per la maggior parte dei Comuni della Provincia di Bologna, anche Galliera subì, nel 1796, uno sconvolgimento dei propri equilibri interni, a causa dell’arrivo delle truppe francesi.
L’abile bolognese Antonio Aldini era riuscito, con spiccato spirito imprenditoriale, ad acquistare ben 52 fondi agricoli che, nel complesso, costituivano una vera ricchezza. Napoleone ne comprese di certo il valore quando, nel 1812, decise di acquistare personalmente la tenuta, per poi trasformarla in “Ducato”.
Gli ultimi proprietari illustri di questa fortuna furono Antonio d’Orleans ed Eulalia di Borbone che, agli inizi del 1900, decisero di venderla, causandone il definitivo frazionamento.



