Imola: La Storia
La Storia
Il ritrovamento di una necropoli in Via Montericco, dimostra che il territorio, su cui oggi sorge Imola, era abitato sin dal VI-V secolo a. C..
Le tracce storiche più evidenti sono quelle lasciate dall’epoca romana.
Durante il X secolo verranno a delinearsi le basi per lo svolgimento delle contese medievali per la dominazione sul territorio.
Imola si contrapporrà a Bologna, Faenza e Ravenna. A partire dal 1473, la città sarà dominata dalla famiglia Sforza: Caterina Sforza la erediterà in dote da suo padre Galeazzo Maria.
Saranno questi gli anni più fiorenti per la città che potrà adornarsi dello splendore rinascimentale.
Molte le opere costruite in questi anni allo scopo di migliorare l’aspetto della città: il Palazzo Riario Sforza, la Fortezza della Rocca e le porte della città.
Nel 1502, Leonardo da Vinci riceverà da Cesare Borgia l’ordine di disegnare una pianta della città, allo scopo di studiarne le eventuali strutture difensive.
La pianta rappresenta, ancora oggi, il più importante studio topografico che sia mai stato fatto sul territorio imolese.
Dal 1504 fino all’ Unità d’Italia, Imola si troverà a far parte dello Stato Pontificio. Solo durante l’Impero napoleonico, sarà sottratta al potere della Chiesa.
Per l’attiva partecipazione e per gli ingenti danni subiti durante il Secondo Conflitto Mondiale, Imola riceverà la medaglia d’oro al valore militare.
Già dagli anni Cinquanta si darà il via ai lavori di ricostruzione: sarà realizzato un grande quartiere periferico e una importante zona industriale.
Questo contribuirà a mutare l’orientamento economico della città che, se nel passato, aveva mantenuto un’impronta prevalentemente agricola, oggi, si presenta come una delle più forti realtà industriali italiane.



