Loiano: La Storia


La Storia

La storia del Comune di Loiano è segnata dalla sua particolare posizione geografica: Loiano si trovava in passato ad occupare un’importante zona di passaggio.

Dapprima, occupava la zona che divideva il regno dei Goti dall’ Esarcato Romano; in epoca successiva, divenne terreno di scontro tra i signorotti locali da un lato e la grande Bologna dall’altro.

Durante l’XI secolo, questo piccolo paese divenne materia di contesa tra i signorotti toscani e alcune nobili famiglie di origine germanica, scese in Italia per seguire i Longobardi e la loro rapida ascesa.

L’epoca medievale fu caratterizzata dal possesso di questi luoghi da parte di Matilde di Canossa. Quest’ultima decise, ben presto, di donare Loiano e il territorio circostante alla Chiesa di Pisa.

Fu proprio il vescovo pisano ad affidare queste terre alle cure di Ubaldo Malavolta, appartenente alla famiglia degli Ubaldini da Mugello.

Durante le aspre lotte tra Guelfi e Ghibellini, Loiano era governata da Ubaldino degli Ubaldini che nel 1250, decise di offrire questi luoghi al comune di Bologna, in modo da potersi trasferire in città per appoggiare la causa del partito dei Guelfi.

In realtà, le cose non andarono come egli aveva sperato: il comune di Bologna non mantenne tutte le sue promesse e questo spinse Ubaldino degli Ubaldini a riprendersi con la forza i territori che un fino a pochi anni prima gli appartenevano di diritto.

Il 1300 fu caratterizzato dal Capitanato della Montagna, la particolare forma di governo che consentiva al comune di Bologna, attraverso un’opera di decentramento del suo potere, di governare e tenere sotto controllo i territori che erano stati annessi alla sua giurisdizione.

Loiano, proprio grazie alla sua felice locazione, fu più volte sede del Capitanato e questo le conferì un grande prestigio.
Furono anni durissimi di lotte continue tra famiglie locali: Loiano sposò la causa di due importanti famiglie bolognesi, i Gozzadini e i Galluzzi.

Nel 1512 si potevano dichiarare concluse tutte le dispute: Bologna e, di conseguenza Loiano, facevano nuovamente parte dei possedimenti dello Stato Pontificio.

Alla fine del 1700 si avvertiva già la presenza napoleonica: per Loiano fu un periodo relativamente prospero. Aveva ricevuto un nuovo incarico, importante dal punto di vista amministrativo: prima Capoluogo di Distretto, poi Capoluogo di Mandamento.

Con l’ obbligo di leva, sancito dal Regno d’ Italia, cominciarono le rivolte interne. Per Loiano, questo significava perdere gran parte della sua forza lavoro, dover rinunciare a delle braccia giovani e ancora nel pieno delle forze, a tutto svantaggio della produzione agricola.

Gli anni delle due Guerre Mondiali non furono causa di disastri per Loiano: come altri Comuni di Montagna, Loiano fu quasi al riparo dalla devastazione militare che, invece, aveva gravemente colpito la pianura sottostante.

A partire dal 1925, a Loiano furono costruite numerose infrastrutture che avevano lo scopo di migliorare la vita degli abitanti. Di queste, un edificio scolastico fu distrutto durante un terribile bombardamento aereo nel 1944.


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