Pianoro: La Storia
La Storia
Il Comune di Pianoro è stato completamente ricostruito a partire dagli anni Cinquanta. La ricostruzione fu resa necessaria dal terribile conflitto mondiale, che in questi territori lasciò segni indelebili, apportando considerevoli danni.
I toponimi, ancora utilizzati per indicare zone appartenenti al territorio di Pianoro, sono un’evidente testimonianza del passaggio dei Romani.
A partire dall’ anno Mille, Pianoro entrò a far parte dei possedimenti di Bonifacio di Canossa. La situazione rimase invariata fino al 1377, quando i bolognesi, accusando Bonifacio di Canossa di congiura, attaccarono Pianoro e distrussero il castello.
Pur essendo stata completamente rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, Pianoro conserva sul suo territorio le tracce della sua conformazione originaria.
In particolare, è ancora evidente l’appartenenza all’antico "contrafforte pliocenico", risultato dell’evoluzione geologica che, nei secoli, ha trasformato l’ Appennino bolognese, offrendolo a noi nella sua attuale originalità.
Il "contrafforte pliocenico" è costituto, infatti, da una particolare stratificazione quasi orizzontale degli strati di rocce, di durezza variabile, che formano il manto appenninico.



