S. Ben. Val Di Sambro: La Storia


La Storia

La storia di San Benedetto è relativamente recente. La sua denominazione come capoluogo di provincia risale, infatti, al 1871.

Il Comune di San Benedetto nasce, tuttavia, dalla fusione di due centri minori: Pian del Voglio e Poggio dei Rossi. Da queste due comunità, antecedenti alla sua formazione, San Benedetto trae la sua linfa vitale e le sue radici tradizionali e culturali.

Nel Quattrocento, la guida di Pian del Voglio fu affidata a Pietro de Bianchi, appartenente ad una delle famiglie bolognesi più in vista di quel tempo.

Per far fronte all’ attacco dei Visigoti, giunti fino a Bologna, Pietro de Bianchi si recò personalmente da Carlo VI d’ Angiò, per chiedere la sua protezione.

Il sovrano oltre a garantirgli l’aiuto richiesto, lo investì del titolo di cavaliere. A tale titolo seguì, ben presto, l’ affidamento, a pieni poteri, del feudo di Pian del Voglio, da parte del governo bolognese.

Fino alla fine del Settecento, la famiglia de Bianchi fu l’unica a governare sul territorio di Piano, garantendo alla comunità un periodo lungo di tranquillità e prosperità.

L’Ottocento cominciò all’insegna del riassetto istituzionale che, come si è già accennato, avrebbe portato alla fusione dei territori di Pian del Voglio e di Poggio dei Rossi e alla nuova denominazione unica che avrebbe segnato la nascita di San Benedetto Val di Sambro.


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